Tee a 90° portagomma a bassa pressione.
Diametro: da 16-16-16 a 90-90-90
Forniamo in pronta consegna irrigatori dinamici, statici e a battente idonei all'utilizzo professionale, residenziale e sportivo. Troverete irrigatori statici Hunter PS-Ultra e MP-Rotator, modelli ormai diffusi e consolidati in tutto il mondo. Fra gli irrigatori dinamici, invece, potrete scegliere diversi modelli: SRM, PGP, PGJ, i20. I ricambi sono tutti disponibili in pronta consegna e in parte su ordinazione.
Raccordi a compressione professionali per tubi in polietilene. Gamma completa di raccordi e manicotti della linee Connecto Plus di Irritec made in italy. Disponibili anche tutti i ricambi in pronta consegna.
Vasta scelta di gocciolatori e astine gocciolanti per l'irrigazione localizzata di orti, aiuole, terrazzi e vasi. Proponiamo solo le migliori marche made in Italy ed Europa come Claber, Stocker e Irritec. I materiali costruttivi sono scelti con cura e dopo anni di ricerca. I gocciolatori Claber consento di bagnare la superficie secondo precisi volumi irrigui preimpostati. La linea iDrop di irritec, invece, permette l'utilizzo più professionale e al contempo un elevata economicità, questi gocciolatori sono disponibili autocompensanti e autopulenti.
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Tee a 90° portagomma a bassa pressione.
Diametro: da 16-16-16 a 90-90-90

Prima di parlare di irrigazione è fondamentale capire dove e come l’acqua si trova nel terreno. Inutile progettare un impianto se non è chiaro in che modo l’acqua è presente nel suolo e come viene resa disponibile alle piante.
Quella che chiamiamo “acqua nel terreno” non è acqua pura, ma un complesso liquido che contiene elementi nutritivi ed altre sostanze. In agronomia è chiamato soluzione circolante e occupa i micropori del terreno; i macropori invece sono coinvolti principalmente nei flussi gassosi.
Le piante utilizzano la soluzione circolante per attingere nutrimento e idratazione. Anche il potenziale osmotico può variare: non influisce direttamente sulla trattenuta idrica, ma interferisce con la capacità di assorbimento della pianta, cioè con la “forza” con cui riesce a sottrarre acqua dalle particelle di suolo circostanti.
Capire che l’acqua nel suolo non è “pura” e che la pianta deve “lavorare” per accaparrarsela aiuta a comprendere perché è così importante irrigare bene, senza sprechi e in modo quanto più uniforme possibile.
Dare al suolo la giusta umidità, evitando percolazioni (acqua non trattenuta dal terreno) e lisciviazione delle sostanze nutritive, è fondamentale per avere piante ben nutrite: belle nei giardini e produttive nei campi.
Irrigazione: obiettivo e perché è importante in giardino
Lo scopo principale di tutta l’irrigazione, inclusa quella per agricoltura e vivaismo, è distribuire una certa quantità di acqua con la massima uniformità, per garantire il quantitativo ottimale di umidità nel suolo utile a sostenere la miglior vegetazione delle essenze coltivate.
In che modo è possibile farlo? Controllando la distribuzione dell’acqua e riducendo al massimo lo spreco.
Perché irrighiamo il giardino pur non contenendo colture che producono reddito? Il ritorno dell’investimento di un impianto di irrigazione per giardino va visto in termini di valore estetico, decorativo e affettivo.
Fino agli anni ’00 si è prestata poca attenzione agli impianti da giardino capaci di fornire acqua in modo adeguato a tutte le tipologie di essenze (fiori, arbusti, alberi, tappeto erboso ecc.) e, allo stesso tempo, di controllare i volumi distribuiti per evitare sprechi o danni da eccesso o carenza.
In passato il sistema più utilizzato era il classico tubo di gomma comandato manualmente: non permetteva un controllo preciso delle quantità di acqua distribuite per unità di superficie e/o tempo, con scarsa tempestività nei periodi siccitosi e scarsa uniformità di distribuzione.
Un sistema di irrigazione ben progettato è essenziale per mantenere il verde rigoglioso e sano, risparmiare tempo rispetto ai metodi tradizionali e, spesso, ottenere un risparmio anche sul mantenimento del prato e delle piante.
Progettare e installare un impianto può sembrare costoso, ma se consideriamo i benefici in termini estetici e di ottimizzazione dei consumi, il discorso cambia. Progettare bene non è semplice: bisogna tenere conto di esposizione, natura del suolo (argilloso, sabbioso ecc.) e soprattutto della tipologia di piante da irrigare, che spesso nel medesimo giardino hanno esigenze molto diverse.
Per tutte queste ragioni, prima di progettare o installare un impianto è utile rispondere a una domanda chiave: quale tipo di impianto è meglio adottare?
Tipologie di Irrigazione per Giardini: pro e contro
Ecco i principali tipi di sistemi di irrigazione per giardini, con i rispettivi vantaggi e svantaggi.
L’irrigazione a goccia fornisce acqua direttamente in prossimità delle piante tramite tubi perforati o gocciolatori. Appartiene alla microirrigazione (irrigazione localizzata a microportata) ed è largamente impiegata per piante che non tollerano bagnature di foglie e fiori, siepi e alberi ad alto fusto.
I sistemi a goccia più utilizzati in giardini e impianti professionali includono:
In genere, le ali/manichette con gocciolatori coestrusi sono ideali per siepi e aiuole con piante equidistanti o punti irrigui fissi; i gocciolatori “puntuali” sono invece adatti a piante isolate o filari con esigenze idriche specifiche (anche elevate).
La lunghezza massima ammissibile di una linea gocciolante dipende da portata del gocciolatore, pressione in ingresso e sezione del tubo (spesso 16 o 20 mm).
Vantaggi:
Svantaggi:
Adatto per: aiuole, orti, piccoli giardini e aree con piante sensibili.
La subirrigazione è una variante evoluta della goccia superficiale. È riconducibile alla microirrigazione, ma merita attenzione a parte per il diverso posizionamento e gestione delle linee, soprattutto in relazione a manutenzione, filtraggio e progettazione.
L’irrigazione a pioggia simula la pioggia naturale tramite irrigatori posizionati in punti strategici. È applicata a tappeti erbosi, colture ortive in pieno campo e anche piante in serra.
I principali elementi di un impianto a pioggia sono:
Gli impianti a pioggia per giardini si distinguono in fissi, semifissi e mobili.
Gli impianti fissi hanno rete permanente (spesso interrata tra 0,3 e 1 m, ma anche esterna o aerea). Richiedono un investimento iniziale più alto, ma riducono manodopera e possono aumentare il valore estetico (es. irrigatori a scomparsa). Possono essere automatizzati con elettrovalvole, programmatori e sensori (pioggia, umidità, vento, gelo) e gestibili da app.
Gli impianti semifissi derivano acqua da una rete fissa e alimentano ali piovane mobili spostate manualmente o con sistemi meccanici. In giardino, questo approccio può essere usato per spostare irrigatori tra settori e aiuole.
Gli impianti mobili usano sistemi di srotolamento/raccolta dei tubi trainati: economici ma macchinosi e, in alcuni casi, possono causare danni meccanici alle piante per l’elevata intensità di pioggia.
Vantaggi:
Svantaggi:
Adatto per: prati, grandi giardini e spazi aperti.
Sezione 2: Selezione del Sistema di Irrigazione
La scelta del sistema di irrigazione più adatto dipende da vari fattori. Ecco alcuni suggerimenti pratici.
Consigli utili
Sezione 3: Componenti del Sistema di Irrigazione
Funzione: automatizza frequenza e durata dell’irrigazione.
Consiglio: scegli il programmatore in base a funzionalità e gestione reale dell’impianto, non solo al prezzo.
Funzione: trasportano l’acqua dal punto di alimentazione agli irrigatori/gocciolatori tramite collettori e settori.
Consiglio: utilizza tubi resistenti ai raggi UV e adeguati a pressione/portata del tuo impianto.
Funzione: distribuiscono acqua secondo portate/pressioni, con raggio di bagnatura fisso o regolabile.
Funzione: evitano ostruzioni da particelle organiche e detriti inorganici.
Consiglio: scegli il filtro in base alla qualità dell’acqua e al sistema alimentato. Per gocciolatori è spesso utile una filtrazione spinta (es. 120 mesh). In ogni caso, installa almeno un filtro a monte.
Funzione: controllano il flusso nelle diverse zone del giardino.
Consiglio: usa valvole a zona per personalizzare irrigazione per settori.
Sezione 4: Installazione e Manutenzione
Un impianto ben mantenuto migliora la salute del giardino e riduce gli sprechi idrici, contribuendo a una gestione sostenibile del verde domestico.
Pianificazione dell’irrigazione
Per evitare errori è indispensabile strutturare un piano base di irrigazione, impostando durata e frequenza per ogni settore del giardino o appezzamento. È un’operazione complessa perché dipende da molte variabili:
Esempio (caso reale):
Il costo può variare in base a dimensioni, tipo di sistema e complessità dell’installazione. In modo approssimativo, un sistema base per un piccolo giardino può costare tra € 500 e € 2.000.
Dipende da variabili e tipologia di impianto. Per un impianto a goccia superficiale o subirrigazione con filtraggio professionale, il costo può essere tra € 2.000 e € 5.000 per ettaro, esclusi accessori (sensori, radio, fertirrigazione). Nella subirrigazione incide di più il materiale; nel superficiale incide maggiormente la manodopera.
L’irrigazione del giardino può essere fatta in diversi modi:
Il metodo migliore dipende da dimensioni, tipologia di piante e struttura del giardino.
In genere il momento migliore è al mattino presto o al tramonto, quando le temperature sono più basse e l’evapotraspirazione è ridotta. Nel caso del tappeto erboso possono essere utili interventi brevi nelle ore più calde per abbassare la temperatura delle foglie.
Nei mesi più caldi, in modo indicativo, si integrano circa 35 mm di acqua per metro quadrato a settimana. È un valore generico che varia in base a regione e microclima.
In un giardino o balcone puoi controllare con la mano se lo strato superficiale è secco, penetrando anche nello strato sottostante. Per tappeti erbosi ornamentali e sportivi e colture professionali, il consiglio è usare sensori (suolo/aria/temperatura) per irrigare in base alle reali esigenze idriche.
Generalmente da uno a tre giorni. È il periodo in cui l’acqua rimane “legata” ai micropori; trascorso questo tempo (variabile in base a composizione del suolo e altri fattori) viene persa come acqua di percolazione.
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